FAQ

FAQ

Here we have summarized the most common questions we are addressed, organized by topic.

If you do not find answers to your questions, please contact us!

Nicola Felice Thu, 05/26/2016 - 16:12

FAQ sulla stampa 3D

FAQ sulla stampa 3D Nicola Felice Mon, 04/16/2018 - 16:17

La stereolitografia è la tecnologia di stampa 3D che offriamo come servizio per la produzione di particolari in prototipazione rapida. Di seguito abbiamo stilato un elenco delle domande più frequenti che ci vengono poste sulla stampa 3D.

Cos'è la stampa 3D?

La stampa 3D, detta anche prototipazione rapida, è una tecnologia additiva che permette di realizzare un oggetto strato dopo strato, partendo direttamente da un modello CAD 3D.

Che differenza c’è tra le tecniche additive e sottrattive?

Le tecniche sottrattive sono quelle che utilizzano macchine tradizionali come torni, frese, ecc., che, partendo da un blocco pieno, rimuovono il materiale in eccesso, fino ad ottenere il pezzo desiderato con difficoltà nella realizzazione di sottosquadri o cavità complesse. Queste caratteristiche del pezzo possono richiedere diversi posizionamenti di lavorazione, utensili custom, o essere impossibili da realizzare. Le soluzioni tecnologiche additive, utilizzate dalle stampanti 3D risolvono questi problemi stampando l'oggetto strato dopo strato (layer) e utilizzando, quando servono, supporti rimovibili per le parti sospese.

Si può stampare in 3D se non si dispone di un file?

No, ma si può creare un file 3D attraverso la modellazione CAD (3D CAD modeling) oppure scansionando un oggetto esistente (reverse engineering).

Che formato devono avere i file per la stampa 3D?

Il formato standard è .stl, ma sono possibili conversioni da numerosi formati  di interscambio: .igs, .step, .parasolid, ottenibili dai più diffusi software di modellazione CAD 3D.

Si possono stampare oggetti in diversi materiali?

Sì, le diverse tecnologie disponibili sul mercato sono in continua evoluzione e permettono di stampare oggetti in moltissimi materiali, dalle resine epossidiche al nylon, dall'ABS alle gomme, fino ad arrivare ai metalli. Con alcune tecnologie si possono anche stampare diversi colori o diversi materiali simultaneamente nello stesso progetto. E' comunque importante tenere presente che le caratteristiche di un particolare non dipendono solo dal materiale con cui è fatto, ma anche dalla tecnologia con cui è prodotto (es. ABS stampato ad iniezione è molto diverso da ABS estruso da filo, metallo colato è diverso da metallo sinterizzato).

FAQ sulla fresatura

FAQ on CNC milling

Questions

Answers

What is CNC milling?

CNC milling is a production process that removes material from a block through a cutting tool that is mounted on a motorized spindle. The removal takes place by moving the spindle with respect to the block being processed or by moving the block being machined with respect to the spindle. The numerical control system (CNC) controls spindle speed and relative movements, reading information from a file prepared specifically for this purpose (CAM file).

What are the maximum dimensions that you can work with your equipment?

The working volume that MarMax can handle by milling is 1000 x 700 x 290 mm.

What is the best accuracy?

Generally, the manufacturing accuracy varies according to the dimensions of the piece, the geometry, the material to be machined. The MarMax system has a repeatability of 0.01 mm, which allows performing good precision machining.

Which materials can be used in MarMax milling process?

The materials that can be processed at MarMax facilities include wood and derivatives (mdf, multilayer, etc ...), thermoplastics (abs, pmma, pa, etc), polyurethanes (low, medium, high density), light alloys (aluminum, brass, bronze).

What kind of machining processes can be done with your milling machine?

The machining processes range from sheet cutting to engraving, from one side milling to both sides, but also to machining on four axes.

Martina Felice Wed, 01/30/2019 - 15:55

FAQ sulla scansione

FAQ sulla scansione

Domande

Risposte

Cos'è il Reverse Engineering?

Con il termine Reverse Engineering si intende il rilievo di un oggetto reale nella sua tridimensionalità. Si tratta quindi di passare da un oggetto reale ad un modello digitale dello stesso; in questo senso, il processo è l'inverso di quello che porta da un modello CAD alla produzione di un oggetto reale.

Cos'è un braccio antropomorfo?

Nel Reverse Engineering, un braccio antropomorfo è un braccio articolato con un puntale terminale che viene fatto scorrere sulla superficie di un oggetto e le varie posizioni nello spazio vengono registrate ed inviate al calcolatore. Da queste informazioni è possibile ricostruire la geometria dell'oggetto. Alcuni bracci antropomorfi possono montare delle testine laser che consentono di acquisire diversi punti contemporaneamente.

Cos'è uno scanner 3D?

Uno scanner 3D è uno strumento che analizza un oggetto o un ambiente reale per rilevare informazioni sulla sua forma. Lo scanner invia un segnale verso l'oggetto da rilevare, solitamente tramite un emettitore laser o un proiettore. La superficie dell'oggetto riflette il segnale verso una telecamera o un altro sistema di rilievo. Degli algoritmi dedicati elaborano le informazioni contenute nelle immagini e calcolano le coordinate dei punti della superficie da cui la luce è stata riflessa.

Cosa è possibile rilevare?

I campi di impiego di queste tecnologie sono estremamente ampi e coprono numerosi settori. Digitalizzazione di oggetti tecnici, artistici, naturali, acquisizione traiettorie per lavorazioni su macchine utensili, apprendimento di misure per la verifica dimensionale e molti altri ancora...

Che precisione raggiungono questi strumenti?

Gli strumenti che utilizza MarMax hanno una precisione di 0.04 mm su singola vista, per quanto riguarda lo scanner ottico, mentre il braccio antropomorfo ha un errore di misura di +/- 0.15 mm. In entrambi i casi, la precisione del modello 3D ricostruito è influenzata non solo dalla precisione dello strumento, ma anche dalle caratteristiche dell'oggetto e dell'ambiente (es. facilità di fissaggio, riflessività della superficie, luminosità dell'ambiente, presenza di sottosquadri, ...).

Nicola Felice Tue, 05/03/2016 - 12:52